Sfatiamo un luogo comune: la pasta di per sŤ, se consumata in maniera oculata non fa ingrassare, il problema sono gli straordinari condimenti a cui noi italiani siamo abituati.


Se esistesse un simbolo che gli italiani potrebbero applicare sulla bandiera nazionale, sarebbe sicuramente quello degli spaghetti. Infatti fuori dai confini nazionali siamo universalmente conosciuti come veri e propri divoratori di pastasciutta.

Oggi comunque spaghetti e pasta in genere sono facilmente reperibili in tutto il mondo. È un simbolo, e di conseguenza è altamente appetibile.

Anni fa la pasta era il fiore all'occhiello di Napoli, e anche oggi se parliamo di vera pasta di altà qualità, parliamo senzaltro della napoletana.

Comunque i moderni pastifici, nei vari processi di pastificazione, riescono a produrre con ingredienti ineccepibili paste di qualità davvero eccelsa.

Si tratta di ottima pasta alimentare, spaghetti, rigatoni, penne, fusilli e tutte le altre forme, realizzate modalità e tecniche ormai collaudate negli anni.

È di fondamentale importanza riprodurre le condizioni climatiche del luogo in cui dove la pasta nasce, ovvero il sud, e questo è realizzabile grazie a moderni metodi di essiccamento e di climatizzazione.

Per quanto riguarda l'aspetto che più ci riguarda, ovvero il valore dietetico-nutrizionale della pasta, è evidente che essa possiede un alto valore energetico, poiché la ricchezza di glicidi sotto forma di amido è abbastanza importante, anche se il 10% è rappresentato anche da proteine alimentari che il nostro organismo non riesce a produrre da solo.

Sono proprio queste proteine a conferire alla pasta un valore plastico, che ovviamente non è lo stesso di quello della carne o del pesce, ma è comunque molto importante.

Se proprio alla pasta dobbiamo trovare un difetto, riguarda il settore dei grassi.

Intendiamoci, i maccheroni, gli spaghettie le altre paste ovviamente non ne contengono, il problema è che noi italiani siamo abituati a condire generosamente i nostri primi: dalla salsa napoletana al pomodoro a tutta la varietà di sughi celebrate in tutto il mondo come il pesto alla genovese, l'amatriciana, il ragù alla bolognese e moltissimo altro ancora.

Questo inevitabilmente arricchisce la pasta dei grassi che le mancano e soprattutto delle proteine: quando la pasta viene condita con ragù di carne oppure al pesce, ai frutti di mare o altro.

C'è poi la copiosa aggiunta di formaggio, di buon formaggio aggiungiamo noi, come il parmigiano grattugiato o il pecorino, che accresce anche l'apporto in sali minerali e in proteine al piatto di pasta.

E poi c'è la grande diffusione della pasta all'uovo, che arricchisce ulteriormente il nostro piatto.

Infine un'ultima considerazione: l'acqua in cui viene cotta la pasta la impregna nei suoi elementi costitutivi, e con questo accresce il valore nel calcio, che ad esempio risulta abbastanza carente nelle comuni paste alimentari.

Quindi in definitiva un gran bel piatto di pasta asciutta, calcolando quindi tutti i componenti e il sugo con cui la si condisce, fornisce un apporto energetico che oscilla fra le 500 e le 600 calorie.

Ovviamente questo apporto calorico può aumentare in base alla quantità di sugo utilizzata e di pasta arricchite all'uovo, potendo persino arrivare a quota 800 calorie, ovvero ad un terzo del fabbisogno giornaliero di una persona.

Quindi per quanto riguarda i rapporti fra pasta e sovrappeso, gli esperti dicono che, essendo la pasta alimentare costituita soprattutto da amidi, questo comporta una permanenza più lunga nel nostro organismo, quindi, pur essendo un alimento completo ed energizzante, è comunque un piatto da tenere d'occhio, magari però non in maniera cosi restrittiva come per quanto riguarda il consumo dei dolci.

C'è comunque anche chi parla di "pasta per dimagrire" come ad esempio la pasta integrale che, essendo ricche di scorie, sono solo parzialmente assimilabili e quindi avrebbero il compito di non far ingrassare eccessivamente.